Maria Pia Cossu

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Parlo poco, ascolto molto, leggo, studio, fotografo. Vivo di storytelling territoriale.
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La Fiera dell’artigianato artistico della Sardegna… che meraviglia

Appena varchi l’ingresso della Fiera dell’artigianato artistico della Sardegna potrai leggere una frase di J. Gagarin molto semplice ma particolarmente bella:

“La terra è blu… che meraviglia”

Francesca Picciau, che ha curato la direzione artistica di questa 56esima edizione insieme Ralf Uwe Vollmer dello studio “Aranxiu architetti associati”, ci ha raccontato che quest’anno hanno scelto come tema il blu perché è un colore con valenza positiva che ben rappresenta la Sardegna. Sono stati scelti dei toni sobri poiché ciò che deve parlare sono gli oggetti degli artigiani che ispirandosi al blu hanno realizzato un pezzo unico entrato a far parte della mostra. Questa è però pure una frase che rispecchia la meraviglia dei bambini, anche se poi sono proprio in più grandi che davanti alle opere degli artigiani non perdono la possibilità di stupirsi.

Ed è quello che è capitato a me il 27 di Luglio ad “Una notte in Fiera” cui ho avuto il piacere di partecipare insieme al team degli Instagramers della Sardegna cui faccio parte come Local Manager di Igers Oristano. L’evento ha riunito attorno a una fastosa tavola alcuni esponenti della stampa, del mondo della comunicazione e i vincitori del challenge #ArtigianatoaTavola promosso su Instagram da Igers Sardegna.

Un legame indissolubile tra idee e produzione artigianale

La Fiera è un inno alla creatività: oltre novanta artigiani ti accompagneranno in questo ricco percorso. Troverai gli arazzi degli artisti mogoresi appesi al centro della sala come un’installazione artistica e racchiusi in teche trasparenti che ancor di più rafforzano il concetto d’opera d’arte.

Potrai aggirarti tra ceramiche e maschere tradizionali, gioielli in filigrana, ma anche tra pezzi studiati in chiave contemporanea. È stato proprio il design a catturare la mia attenzione: materiali innovativi e naturali, oggetti in metallo e in legno per l’arredamento e l’ornamento creati da architetti, designers e artigiani che perfettamente riescono a coniugare il passato e il presente. In questa Fiera potrai scoprire il legame indissolubile tra idee e produzione artigianale, e osservare come gli artigiani, ormai sempre più spesso tendono ad unirsi per creare manufatti complessi.

Artigianato e cibo, un connubio perfetto

A proposito del significato di “unione”… Il connubio “Artigianato e cibo” è stato il tema centrale di “Una notte in Fiera” che ci ha riuniti a tavola per gustare le prelibatezze di Roberto Petza, chef stellato de S’Apposentu di Siddi. Le sue deliziose pietanze sono state servite in splendidi piatti realizzati per l’occasione dagli artigiani, così come le tovagliette all’americana, il centro tavola e le sedie. In trenta ci siamo ritrovati nella sala principale della Fiera per rendere omaggio agli artisti e alla cucina di Petza che ci ha proposto dei piatti fortemente legati al territorio e che seguono il ciclo delle stagioni, perché ogni cibo ha il suo mese. Inoltre lo chef si rifornisce esclusivamente dai produttori isolani per rispettare la tipicità della cucina sarda.

Questa elegante tavola è stata occasione per assaporare non solo le pietanze di Petza, ma anche i vini speciali della Cantina sociale “Il Nuraghe” e la buonissima bottarga della “Blue Marlin Srl”.

“Una notte in Fiera” ci ha inoltre fatto apprezzare il piacere di una serata dove l’arte della cucina si coniuga perfettamente con l’artigianato artistico. Il risultato è che ti senti sempre ospite di riguardo quando sei accolto da chi ha apparecchiato e cucinato per te con originalità e buon gusto.

Mani che tramandano

Scegliere di visitare la Fiera dell’artigianato artistico della Sardegna (29 luglio – 3 settembre), significa anche venire in contatto con le realtà locali di Mogoro. Qua gli artigiani esprimono profondi valori legati al territorio. Diventa d’obbligo una tappa presso la “Cooperativa tessitrici su Trobasciu” dove le donne continuano una tradizione che in passato veniva tramandata da madre in figlia. La cooperativa mantiene viva la tecnica della lavorazione dei telai manuali e le tessitrici continuano a produrre preziosi tappeti, arazzi, tovaglie, coperte…

Abbiamo avuto il piacere di conoscere pure Carlino Mandis, noto a Mogoro come “Su Maestu e Linna”. Lo abbiamo osservato al lavoro, mentre impreziosiva con la rafia una sedia di design che un architetto avrebbe esposto in Fiera, ma è stata anche occasione per vedere tantissimi “scannetti sardi” (piccole sedie con la paglia) e ammirare i falegnami al lavoro.

Ovviamente non è mancata — accompagnati dall’assessore all’artigianato — una breve visita al paese con le sue antiche chiese, i colorati murales e l’interessante mostra fotografica che anche tu potrai apprezzare durante una passeggiata tra le stradine di Mogoro, il paese dell’artigianato dove design e tradizione si incontrano.

Che meraviglia!

Galleria fotografica #sulfilodellatradizione

Maria Pia Cossu

Vivo perennemente connessa nel mondo digitale, il mio nome è Maria Pia Cossu e sono una web designer e social media manager. Parlo poco, ascolto molto, leggo, studio, fotografo. E vivo di storytelling territoriale.

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