Diversi
Pensavo in questi giorni a quanto possiamo essere diversi… nel senso che, quando si pensa diversamente non è sempre facile sorvolare sulle differenze caratteriali e soprattutto è difficile accettare gli altri. Sicuramente è capitato a chiunque di parlare con qualcuno e accorgersi attraverso il dialogo che le cose in comune, in fondo, non sono poi così tante come uno spesso vorrebbe.
Forse il mio è un pensiero un po' banale ma quello che spesso mi domando è come trovare il giusto comportamento e l'equilibrio necessario per rapportarmi con chi è diverso da me. Non è facile.
Non è facile, per quanto si dica, accettare gli altri per quello che sono, e per quanto io ci provi mi rendo conto che non è una capacità che si acquista condividendo quotidianamente l'appartamento con altre persone, e che non sempre si acquista sbagliando e imparando dai propri errori ma vorrei almeno provare a capire, per quanto possibile, focalizzando l'attenzione solo su quello che mi piace dell'altra persona. Forse, così potrei riuscire inconsciamente ad accettare gli altri?
Certo, sarebbe più semplice se tutti fossimo diversi ma uguali come quando si parla di multiculturalità ma credo che quando si tratta di caratteri divergenti, se siamo diversi siamo evidentemente diversi! Punto. E allora si che si crea casino, nella testa e nel cuore. E spesso fa male, ferisce.
Eppure sarebbe così noioso se tutti fossimo uguali… non potrei stupirmi, non potrei sentire accellerare il battito ogni volta che incontro colui che sembra parli con la mia bocca.
E chissà, "forse anche tu stai pensando che siamo troppo diversi…
[vorrei riuscire a guardare con i tuoi occhi]".

- Diversi è una mia immagine -









