Maria Pia Cossu

Cosa faccio

Parlo poco, ascolto molto, leggo, studio, fotografo. Vivo di storytelling territoriale.
La mia natura versatile e camaleontica mi spinge a lavorare sul web su più settori.
Mi trovi come blogger su yStudium e come social media manager di Igers Oristano.
Nel 2013 ho fondato uno dei primi progetti sardi di storytelling per il turismo, Bosa Tour, la città in cui vivo e che amo.

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Maria Pia Cossu / Social media marketing  / Ai tempi di internet…
Tastiera

Ai tempi di internet…

Oggi vi voglio raccontare come ho “vissuto” l’Internet Festival, festival che mi ha entusiasmato e coinvolto particolarmente per aver toccato temi che mi interessano da tempo. Devo dire che scegliere un argomento (su tanti) di cui parlare non è semplice, tutti valgono la pena di essere affrontati e chissà, man mano sul blog vorrei scrivere non solo di me . ;-)
Anni fa, avevo conosciuto grazie al forum dei Subsonica Michele Ledda, anche bravissimo scrittore e insieme, con l’appoggio del presidente del Corso di Laurea, abbiamo organizzato un seminario per Informatica Umanistica sull’accessibilità dei siti web. Ammetto che con il passare degli anni la mia curiosità mi ha avvicinato di più al mondo dei social media ma quando sono andata a sentire ‘L’amore ai tempi di internet‘, seppur pensavo fosse la tematica più leggera del Festival mi ha invogliato a twittare un’interessante frase di uno dei relatori, Adriano Fabris, docente di Etica della comunicazione all’Università di Pisa:

Internet è il luogo in cui tutte le differenze vengono uniformate.

Un ragazzo ha risposto al mio tweet con un secco “Ma anche no!” Ovviamente ci sono rimasta un po’ male ma mi ha fatto riflettere perciò gli ho risposto: “@CesareBM Si deve lavorare molto sul fronte dell’accessibilità ma sono pienamente d’accordo con quello che hanno detto oggi all’#if2012 ;-).” Si parla sempre meno di accessibilità dei siti web, eppure per i disabili non esistono solo le barriere architettoniche, anche su internet molte persone si trovano in condizioni di svantaggio, un sito dovrebbe essere progettato per tutti. Nonostante il gran lavoro ancora da fare in tal senso internet facilita la vita a chiunque si trova semplicemente in una condizione di “svantaggio” come gli anziani, gli immigrati, le persone con bassa scolarità, Facebook e i social network sono un esempio di valenza sociale e integrazione in rete. Credo anche che internet ci abbia aiutato a migliore il nostro senso civico nei confronti della disabilità, sul web siamo tutti “diversamente uguali”. Qualsiasi persona che ha un problema di salute, più o meno grave, trova informazioni, consigli, si può confrontare, può denunciare apertamente un disservizio (molti usano Twitter), oppure scrivere su un blog o un social network per raccontarsi, comunicare, socializzare e trovare un supporto affettivo. Certo, queste due parole non bastano per descrivere le opportunità offerte dalla rete, la vita per un disabile non è affatto semplice ma internet attenua le difficoltà di tutti i giorni. Diamo anche ad internet i suoi meriti.

P.S: Oggi inauguro il mio nuovo tema con una grafica vintage, forse più nel mio stile rispetto al precedente che avevo dedicato a Pac-man. Ancora qualche piccolo ritocco, devo perfezionarlo ma spero vi piaccia! :-)

Tastiera origami
– La foto in alto è di Kira

Maria Pia Cossu

Vivo perennemente connessa nel mondo digitale, il mio nome è Maria Pia Cossu e sono una web designer e social media manager. Parlo poco, ascolto molto, leggo, studio, fotografo. E vivo di storytelling territoriale.

Commenti:9

  • Valentina
    25 Ottobre 2012 14:13
    Rispondi

    Pia, mi piace moltissimo questa grafica, proprio perchè ricorda la carta e per chi come me usa internet un pò come un “turista per caso” fa molto piacere.
    Bello bello tutto il sito!
    A proposito del tema, in un certo senso anche a me sta a cuore, ai tempi dei tempi feci la tesi proprio sui lettori automatici di schermo (Jaws in particolare) e in questi giorni in segreteria mi capita di immatricolare studenti non vedenti a cui la facoltà di psicologia, speriamo anche le altre, mette a disposizione proprio il software Jaws per lo studio. E’ giusto sollevare e tenere sempre vivo quest’argomento e questa sensibilità!

  • Pingback: Ai tempi di internet.
    26 Ottobre 2012 08:00
    Rispondi
  • mapiova
    27 Ottobre 2012 13:13
    Rispondi

    Anche secondo me internet è un ottimo strumento di aiuto per chi a disabilità ma c’è un punto che mi lascia un pò perplesso. Quando parli di “supporto affettivo”. E’ vero che dietro un nick o un commento ci stà sempre una persona ma il sorriso di una persona non potrà mai essere sostituito da uno smiles. Fare commenti su un blog o comunicare tramite una chat può essere di aiuto ma non può mai sostituire l’andare a trovare qualcuno “di persona”

  • newwhitebear
    31 Ottobre 2012 21:29
    Rispondi

    Non passavo dal tuo sito da tempo. Allora era in costruzione ma devo ammettere che grafica, impaginazione sono molto gradevoli.
    Molto interessante è l’argomento del post, che hai trattato con la consueta perizia.
    Complimenti
    A presto e un caro saluto

  • Mauro
    5 Novembre 2012 00:24
    Rispondi

    Cara amica di “finestra” come scrivi bene…

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