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	<title>Lavoro &#8211; Maria Pia Cossu</title>
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	<title>Lavoro &#8211; Maria Pia Cossu</title>
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		<title>Essere un freelance digital creator a Bosa, tra alti e bassi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2020 20:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Vita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lasciare tutto e mettersi in proprio in un piccolo paese non è sempre facile. Diventare un libero professionista è per molti un traguardo e una conquista, ma per altri, come...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lasciare tutto e mettersi in proprio in un piccolo paese non è sempre facile. Diventare un libero professionista è per molti un traguardo e una conquista, ma per altri, come me, è una necessità o una scelta obbligata.⠀<br />
Ho lasciato un lavoro d’ufficio all’Università di Firenze, ho rinunciato alla possibilità di lavorare in team in una bella agenzia creativa di Pisa perché a mia madre hanno diagnosticato l’Alzheimer e tutto sommato, l’idea di ricominciare dalla mia città, non mi spiaceva affatto.⠀<br />
⠀<br />
Oggi però vorrei dare un consiglio pratico a chi si trasferisce per lavoro e intraprende, come libero professionista, un’attività tra questi vicoli colorati:⠀<br />
<strong>Quando ti chiedono di chi sei figlia/o, sii sempre orgogliosa/o delle tue origini</strong>, anche se umili, vanne fiera/o perché ti hanno permesso di farti strada da sola/o.⠀<br />
<strong>Fatti un’esperienza fuori, verrai giudicato solo per le tue capacità e per il tuo carattere.</strong> Nei momenti di sconforto ti sarà d’aiuto per credere più in te stessa/o.⠀<br />
Noi “piccoli” lavoriamo perlopiù insieme alle piccole e medie imprese dove la maggior parte delle volte abbiamo a che fare con le famiglie. Puoi avere il sito web con pubblicato il tuo curriculum, esperienza e formazione ultra decennale e tutti i servizi in primo piano, ma in queste realtà la relazione o la tua reputazione spesso passano ancora da un amico/a o un parente.<br />
<strong>Dai sempre il meglio di te perché è quello che ti darà credibilità, sarà anche una buona occasione per mettere a frutto quei servizi in cui siamo bravi.</strong> Se possibile, fidelizza il cliente creando servizi su misura. ⠀<br />
<strong>Soffriamo in modo più forte dei nostri competitor più grandi e strutturati</strong>. Non abbiamo un collega per sostituirci al computer se stiamo male e se un cliente non paga devi esporti in prima persona, sul bilancio e sui progetti futuri un mancato pagamento si fa sentire! Competere è impossibile perciò ti consiglio di non entrare nella guerra dei prezzi. Ricorda che esperienza e formazione non valgono prezzi stracciati e che a volte dopo un’occasione mancata nasce un’opportunità migliore.⠀<br />
Nei momenti di down <strong>pensa cosa ti differenzia dai competitor più grandi e metti in atto una strategia per la tua nicchia di mercato</strong>.⠀<br />
<strong>Fai conto con la solitudine</strong> perché sono tante le ore trascorse davanti al PC agli orari più improbabili, ma potrai anche contare sugli amici e sul tuo network di persone che ti seguono da anni. Sui social arriverà sempre un bel messaggio al momento giusto, pronto a rincuorati. ⠀<br />
<strong>Siamo i padroni di noi stessi, gli artefici del nostro destino.</strong> In questi anni, così come oggi, ho spesso momenti di sconforto, ma mi motivano comunque a migliorare. ⠀<br />
E se ogni tanto inciampo tra i ciotoli, vado sempre avanti per questi vicoli, superando le difficoltà. ⠀<br />
Domandiamoci “Chi siamo? Da dove veniamo?” La mia risposta di oggi è: “Il mio lavoro è fatto di colori e parole ed è qua che io, tra alti e bassi, ho deciso di continuare a scrivere <a href="https://www.mariapiacossu.it/curriculum-web-designer/">la mia storia</a>!”</p>
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		<title>Carlotta Silvestrini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Sep 2017 21:53:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono incavolata e so che non dovrei scrivere quando ho le scatole girate perché potrei fare danno, ma oggi sento di dovermi unire ai tanti che in merito alla bufera...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono incavolata e so che non dovrei scrivere quando ho le scatole girate perché potrei fare danno, ma <strong>oggi sento di dovermi unire ai tanti che in merito alla bufera Carpisa</strong> hanno espresso disapprovazione sul web con un forte “<strong>Vergognati #Carpisa!</strong>”</p>
<p>Condivido tutto ciò che ha già scritto Carlotta Silvestrini in un articolo postato su LinkedIn: “<a href="https://www.linkedin.com/pulse/vergognati-carpisa-hai-sputato-sulle-ferite-della-silvestrini" target="_blank" rel="noopener">Vergognati Carpisa, hai sputato sulle ferite della dignità professionale</a>”. Un titolo che descrive bene la situazione di tanti freelance come me che lavorano nel mondo della comunicazione e che di quelle “ferite” ne farebbero volentieri a meno.</p>
<p>Riassumendo, <strong>Carpisa lancia una campagna per cercare stagisti in età di apprendistato</strong>:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Sei una persona disoccupata e in età di apprendistato? Bene, hai l&#8217;opportunità di fare gratis un piano di comunicazione del valore di diverse decine di migliaia di euro per cercare di vincere uno stage da €500 in ufficio marketing Carpisa a Napoli. Puoi partecipare solo se prima compri una borsa della nuova collezione.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>No, non ci sono riferimenti a una possibile assunzione, lo stage è della durata di un solo mese e… si, hai letto bene, <strong>per partecipare devi comprare una borsa!</strong> Eh no, non hanno chiesto il curriculum! Abbiamo davvero superato ogni limite.</p>
<p>Inoltre, come ci fa notare Carlotta, il lancio di un prodotto di un brand di tale notorietà come Carpisa dovrebbero essere coinvolti in media 6-8 professionisti: un analista, due strategist, un project manager, almeno un grafico, almeno un advertiser per una tempistica di lavoro di circa 4 mesi e del valore stimabile a 25 mila euro. Mica bazzecole!</p>
<p><strong>Ma il punto su cui oggi mi sono trovata a riflettere per ore è il concetto di <em>disumanizzazione</em></strong>. <strong>Eh si, far leva sulla disperazione è veramente disumanizzante!</strong></p>
<p>Sono andata a dormire presto per evitare di pensare ad alcune cose che hanno imbastito poco felicemente la mia giornata e alle notizie che ho letto sull’argomento. Ho ripensato ai tanti curriculum inviati e che continuo ad inviare, alle decine di viaggi Pisa-Milano che ho fatto… mi sono ricordata delle porte sbattute in faccia ma che non mi hanno mai fatto mollare se non convincendomi che l’unico modo per lavorare in una web agency era continuare a studiare, a migliorarmi, a specializzarmi.</p>
<p>Così mi sono rialzata dal letto e <strong>ho iniziato a sviluppare una nuova pagina sul mio sito che si chiamerà &#8220;<a href="http://www.mariapiacossu.it/curriculum-web-designer/">La mia storia</a>&#8220;, una timeline dinamica col mio curriculum vitae</strong> che spero piacerà anche nella grafica.</p>
<p><strong>Ho cominciato dalla mia formazione e dalle mie esperienze lavorative</strong>, non solo quelle più importanti, ma anche di quando, per pagarmi gli studi universitari, facevo la cameriera e la lavapiatti in enoteche-ristoranti. Voglio che tutti sappiano che sono una professionista che si è fatta da sola, senza aiuti, senza finanziamenti e che non ho mai avuto le spalle coperte da nessuno.</p>
<p>Ho imparato quello che so fare con le mie sole forze ricominciando quasi da zero in Sardegna, lavorando da casa, nel mio paese dove non è tutto facile e il terreno, per il mio settore, sembra essere poco fertile.</p>
<p><strong>A “condire l’insalata” non ci sono solo alcuni brand che ogni giorno sviliscono la nostra professione, ma anche i piccoli imprenditori</strong> che continuano a dire “lo faccio fare a mio “cugino” che smanetta col PC”, oppure all’amico esperto in web marketing senza mai chiederti però un curriculum per valutare le tue reali competenze. Ho poi scoperto che nei piccoli paesi come il mio la gente si affida al “sentito dire” e dove ancora chiedono &#8220;figlio di chi sei&#8221;. Chi lavora nel web marketing deve lavorare solo sulla propria reputazione online, in alcune realtà e per alcune professioni, è ancora quella offline che vince su tutto e devi fare salotto al bar, salutare anche le formiche per intessere relazioni sociali. Ma io non amo le moine e i falsi sorrisi, perciò sono fritta…</p>
<p>Poi, <strong>tutti ormai vogliono il sito col prezzo stracciato, se è gratis ancora meglio</strong>. Tanto cosa ci vuole a fare un sito web e ad aggiornare una pagina Facebook se pure Carpisa offre di far gratis una campagna di comunicazione da milioni di euro? <strong>Siamo proprio alla frutta, quando ne usciremo da questo circolo vizioso? Oggi, Carpisa ha lanciato l’ennesimo tristissimo messaggio</strong>.</p>
<p><strong>Ma non possiamo puntare sempre il dito, la colpa è anche un po’ nostra, che pur di lavorare ci facciamo calpestare continuando a prestare servizi a titolo pressoché gratuito.</strong></p>
<p>Ora provo nuovamente a dormire, delusa nel leggere queste notizie, ma anche tanto arrabbiata con me stessa per tutte le volte che anche io ho contribuito alla mia personale “disumanizzazione” accettando servizi in cambio di visibilità e abbassando drasticamente il preventivo quando me lo hanno chiesto pur di non perdere il cliente. Ma mi faccio coraggio con la promessa che d’ora in poi non voglio continuare a svalutarmi e circondarmi di persone che mi danno poca importanza anche nelle cose più banali di tutti i giorni.<br />
Yes! Devo andare avanti, senza più scendere a compromessi. Tutti dovremmo farlo, anche tu!</p>
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		<title>La versatilità non è un difetto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2017 00:09:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Vita]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho desiderato e realizzato <strong>il mio nuovo sito web</strong> con l’obiettivo di riuscire a raccontarvi il mio lavoro e la mia natura <strong>versatile e flessibile</strong>. Mi sento felice perché è uno dei miei sogni che si realizza perciò spero che vi troviate a vostro agio nella mia casa virtuale.</p>
<p>Per 12 anni ho scritto pensieri e parole in un blog diario e per anni vi ho raccontato il mio mondo di emozioni, ma alla soglia dei miei 42 anni ho voluto scrivere nero su bianco quello che faccio nella vita. Da tempo ero consapevole che doveva essere un passo necessario, e fregarmene delle opinioni di chi avrebbe pensato che “me la tiro”, così ho rimandato troppo a lungo, ma niente di più sbagliato!</p>
<h2>Il pregio dell’essere versatili</h2>
<p>Quest’anno si è infatti fatta forte l’esigenza di rispondere chiaramente alla domanda “<strong>ma che lavoro fai?</strong>” Ancora oggi assisto a facce stranite di persone che non conoscono il significato di Web design e Social media marketing, e che sottovalutano l’importanza di presentarsi sul web nel modo giusto. Chi invece ne conosce la differenza, capita che mi si chieda se sono una web designer oppure una social media manager o blogger, tant’è che anche per la carta d’identità mi hanno chiesto di scegliere di essere uno o l’altro.</p>
<h2>L’etichetta di Web designer mi sta stretta</h2>
<p>La verità è che io mi sento versatile e non ho mai amato le etichette. La vita mi ha permesso di fare tante esperienze lavorative, completamente diverse tra loro, e i miei studi mi hanno dato l&#8217;opportunità di acquisire una formazione sia informatica che umanistica. Del resto, imparare a padroneggiare tutti gli strumenti è diventato necessario nel mondo del lavoro di oggi.</p>
<h2>Ho seguito le mie passioni</h2>
<p>Ho trasformato le mie passioni in lavoro senza rinunciare alle mie attitudini caratteriali. Le persone “multifunzionali” sono predisposte a cambiare spesso strada per assecondare le proprie propensioni, ma questo non va visto come un difetto. Non dobbiamo sentirci degli eterni indecisi, ma sono doti legate alla nostra indole camaleontica, perché trovare sempre nuovi stimoli ci rende capaci di saper affrontare nuove sfide con intraprendenza ed entusiasmo!</p>
<h2>Perché dare valore alle mie passioni e al mio lavoro</h2>
<p>Nel mondo creativo capita troppo spesso di essere sottovalutati, e sono molte le persone che richiedono i nostri servizi a titolo gratuito. Quando abbiamo ben coltivato le nostre passioni e siamo riusciti a trasformarle in lavoro è perché sono il frutto di tanto studio, informazione ed esperienza alle spalle. Il mio tempo è diventato prezioso e tutto quello che ho imparato ha per me un valore. Non è questione di essere semplicemente ambiziosi ma perché, come per qualsiasi freelance, le capacità e competenze acquisite hanno bisogno di ricevere un guadagno proporzionale al valore creato.</p>
<h2>Il mio nuovo sito, frutto di un lavoro sodo, di persone generose ed entusiasmo</h2>
<p>E così eccomi finalmente online con una veste nuova. Questo sito l’ho pensato a lungo e realizzato con il tutto il mio cuore e d’ora in poi, oltre ai post di lifestyle, lo arricchirò con articoli dedicati al web design e al social media marketing.</p>
<p>Voglio anche ringraziare alcune persone, perché questo sito si è concretizzato grazie ad un lavoro sodo e a persone generose.</p>
<p>Grazie alla mia amica Elena Ranaldo per le fotografie, perché mi ha aiutato a metterci la faccia nel modo più naturale possibile e, nonostante io preferisca stare dietro la fotocamera, è riuscita a farmi sentire a mio agio.</p>
<p>Grazie a <a href="http://www.arteeimmagini.it" target="_blank" rel="noopener">Gianni Rovai</a> che con tutta la sua esperienza con Photoshop ha assecondato il mio desiderio di avere quel muro di mattoncini bianchi alle spalle, perché a dirla tutta mi ero proprio fissata con quei mattoncini bianchi!</p>
<p>Grazie alle mie socie della web agency <a href="http://www.ctrleffe.it" target="_blank" rel="noopener">Ctrl+f</a>. A <a href="http://www.fotographicart.it" target="_blank" rel="noopener">Roberta Soru</a> per il logo perché ha concretizzato il mio desiderio di un logo “semplice”… ed <strong>essere semplici non è facile</strong>!</p>
<p>Proprio per questo motivo un mio immenso grazie va alla mia copywriter preferita, <a href="http://copywriter4you.it" target="_blank" rel="noopener">Eleonora Usai</a>, che mi ha sopportato per mesi in chat e che ha avuto la capacità, non da pochi, di semplificare e fare chiarezza tra i miei appunti disordinati. Chi si occupa di più settori a volte rischia di trasformare il proprio sito web in un bazar, perciò uno degli obiettivi principali era offrire i miei servizi in modo chiaro e semplice da navigare. Eleonora è riuscita a scrivere per me dei testi con un linguaggio che arriva a tutti mettendo in luce il mio lavoro e la mia personalità.</p>
<p>Adesso però voglio che vi sentiate come a casa vostra, mettetevi comodi e frugate [ma non troppo]&#8230; ;-)<br />
Oggi, il mio nuovo sito web fa di me una persona entusiasta!</p>
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