Maria Pia Cossu

Cosa faccio

Parlo poco, ascolto molto, leggo, studio, fotografo. Vivo di storytelling territoriale.
La mia natura versatile e camaleontica mi spinge a lavorare sul web su più settori.
Mi trovi come blogger su yStudium e come social media manager di Igers Oristano.
Nel 2013 ho fondato uno dei primi progetti sardi di storytelling per il turismo, Bosa Tour, la città in cui vivo e che amo.

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Maria Pia Cossu / Lifestyle  / La vergogna
Timidezza

La vergogna

Alzarsi al mattino con l’intenzione e l’entusiasmo di concludere un “compito”… non mi succedeva da mesi… Mi sono sempre alzata tardi… inutile nascondere che sono una dormigliona… :-)

Un volantino… si… la realizzazione di un volantino mi ha incentivato ad alzarmi presto come non mai… Con Chiara si è buttato giù un layout… a me è piacevolmente spettata la parte esecutiva… :) e così che con Photoshop, (che non usavo da tempo se non per ritoccare qualche immagine)  mi son dimenticata una crostata nel forno, di cenare… ;-)
Forse il layout non è originalissimo… ma colgo il il lato positivo, ossia, ho ricordato cose di Phoshop che pensavo aver rimosso e “smanettando” senza un criterio ne ho scoperte di nuove… ma soprattutto ho capito che lavorare al PC è ciò che desidero realizzare.

Con le amiche di università abbiamo iniziato a condividere i nostri blog su msn… “ci leggiamo” a vicenda e commentiamo i nostri post quando ci vediamo e comunichiamo con msn… Sarà forse la novità… ma è interessante anche parlare di scrittura… :-)
Mi hanno chiesto perchè ho bloccato i commenti… La motivazione? Forse vergogna… anzi sicuramente quella… è un sostantivo che uso spesso e che fa purtroppo parte del mio carattere e che ha avuto una forte incidenza su molti avvenimenti della mia vita… :-(
A proposito di scrittura… si parlava questo pomeriggio delle nostre intenzioni iniziali su questo spazio virtuale: parlare il meno possibile di noi… difficile per me scrivere senza raccontarmi…
Ora mi ritrovo a leggere Nicole che riesce a scrivere e descrivere la propria vita come in un libro nel suo  “Parole e tramonti d’autunno” e chi come Chiara nel suo “Sex and the Pity” riesce ad esprimere liberamente la sua innata poesia…
Io non so come scrivo… credo per associazione di idee… del resto queste mie “Due parole…” sono come tante altre che mi ritrovo a leggere nel web… mi sto raccontanto e in fondo mi sto vergognando di iniziare a farlo a 30 anni…
Si… scrivere di me è una sfida contro la mia vergogna! :-)
P.S: Da oggi è aperta la “sezione” commenti. :-)

Questa mattina capatina sul nuovo sito realizzato da Michele Ledda per la Faier entertainment.

Maria Pia Cossu

Vivo perennemente connessa nel mondo digitale, il mio nome è Maria Pia Cossu e sono una web designer e social media manager. Parlo poco, ascolto molto, leggo, studio, fotografo. E vivo di storytelling territoriale.

Commenti:5

  • utente anonimo
    20 Marzo 2006 19:38
    Rispondi

    E’ bellissimo…è bellissimo riuscire ad aprire le porte del proprio mondo timidamente, come si aprono le finestre al mattino per non ferirsi troppo gli occhi col sole. Io sono molto coinvolta dal tuo scrivere quotidiano un pò surreale. Si trattasse di pittura lo definirei simile al ‘realismo magico’ degli anni trenta che con la sua iperdefinizione della realtà raggiungeva qualcosa di sognante e surreale.

    Anche per me è abbastanza difficile parlare di me e spesso ci giro intorno.

    Ma il bello è proprio questo, tanti spazi, tanti mondi, l’importante è stare in contatto!

    AnticaEtrusca

  • utente anonimo
    20 Marzo 2006 19:40
    Rispondi

    Di’ un po’….se dovessi parlare io di quanto sono dormigliona, della mancanza di motivazioni, e perché no…del senso di vergogna che provo quando mi alzo a quest’ora col cuore in gola e so di avere mille cose da fare…Il ritardo che fa parte di me cerco di riempirlo coi colpi di genio, con le “volate” finali, sempre che abbia un traguardo, una meta….

    Tu m’insegni tutti i giorni che la meta è vicina…è quello che vogliamo fare con le nostre mani, basta impegnarsi, ritrovare entusiasmo…

    Non hai idea di come sono felice quando lavoro con te…Tu sai colmare quella parte pratica che mi manca, che se tu non ci fossi rimarrebbe solo…ennesima utopia a ritmare la mia testa…

    Grazie di ritmare invece la mia vita

    Hicara

  • utente anonimo
    20 Marzo 2006 19:56
    Rispondi

    veramente carino voglio farlo anchio cosi.ciao a presto.Simone

  • clindina
    4 Settembre 2007 13:46
    Rispondi

    Per mesi amici blogger mi chiedevano di aprire uno spazio tutto mio, e io per mesi leggevo la blogsfera ma non mi mettevo in gioco.

    Una sera una poesia di Montale e due mattacchioni mi hanno portato a farmi leggere da chi capita.

    Da sempre scrivevo lettere e pensieri, racconti e abbozzi di sceneggiature che rimanevano prontamente chiusi in un cassetto, senza che nessuno potesse esprimere il pensiero sulle mie parole, ma ho sempre considerato la scrittura come un dialogo tra un io e un tu ed allora il blog è diventato un modo per superare vergogna e timidezza e portare alla luce pagine che mai nessuno aveva letto… la scrittura è un pò terapeutica.

    Grazie per la bella riflessione di questo post.

  • Piratadellamor
    13 Aprile 2008 14:42
    Rispondi

    Sono io che dovrei vergognarmi perché so smanettare poco con photoshop mica tu per quello che scrivi di te ;-P

    Però ora mi sto dilettanto a rifare le copertine di film cambiando titoli e dettagli e mettendo facce dei miei amici al posto degli attori.. si stanno piegando dalle risate ad ogni creazione eheh

    Per il mio amore di giocare con le parole cercando la cosa divertente quoto “Sex and the Pity” ;-P

    Ma il volantino per cos’era? Un bacio grande e buona domenica dal Pirata

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