Maria Pia Cossu

Cosa faccio

Parlo poco, ascolto molto, leggo, studio, fotografo. Vivo di storytelling territoriale.
Grazie alla mia formazione informatica e umanistica, fa di me una persona versatile per offrirti un servizio a 360 gradi.
Nel 2013 ho fondato uno dei primi progetti sardi di storytelling per il turismo, Bosa Tour, uno dei borghi più belli d'Italia.

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Maria Pia Cossu / Lifestyle  / Ogni progetto è una storia
Non siamo solo il lavoro che facciamo, ma chi siamo nel lavoro che facciamo

Ogni progetto è una storia

Questi sono stati mesi strani, di sogni in tasca, di nuove idee, di cambiamenti. Mi sono aggrappata ad un progetto tutto mio perché voglio un tipo di lavoro che mi somigli, non solo nei contenuti, ma anche nei valori e nelle modalità, senza trasformarmi e discostarmi troppo da ciò che faccio. No, non è stata una cosa improvvisata, da qualche anno ho iniziato a costruire ciò che vorrei davvero sviluppare.
Esatto, desideravo farlo da tempo, ma adesso sento che è arrivato il momento di lavorare sulla mia identità, anche se farla emergere è complesso in termini di tempo, di energia e, diciamolo onestamente, soprattutto di soldi. Eppure, sono arrivata alla conclusione che dedicarmi a questo progetto è l’unico percorso che qui a Bosa può farmi sentire realizzata. Già! Forse perché essere adulta significa anche impegnarmi nella ricerca di una serenità per il mio futuro, o almeno di fare ciò che più mi piace.

Sto pensando che realizzare un sito web o raccontare i miei clienti sui social media, per me significa prendere per mano un progetto ricco di significato e di storie. Il messaggio che voglio che passi è che non siamo solo il lavoro che facciamo, ma chi siamo nel lavoro che facciamo. Che dire, spero sia proprio questo che faccia la differenza perché ogni persona e ogni storia è diversa. Desidero che la loro casa virtuale li rappresenti, che la sentano propria e, insieme a me, trovino la loro voce per costruire una storia che li porterà lontano. Sì, parlo sempre ai miei clienti del potere delle storie, e anche se a volte devo scavare per far capire che lo storytelling è fondamentale per coinvolgere ed emozionare il lettore, quando comincio a lavorarci è perché prima ho ascoltato e osservato.

A tal proposito, proprio ieri sera ho sorriso leggendo una frase che mi è apparsa su un profilo Instagram.

È sempre bello avere qualcuno che ti ascolta. Ne parlavo proprio oggi con il muro.

Ditemi che capita anche a voi, vero?

In questo non facile processo di costruzione e sviluppo a me è capitato più volte. Ora che mi trovo spesso dall’altra parte, in cui sono io ad essere una cliente, mi rendo conto che lavorando con alcuni professionisti, il mio linguaggio e modo di lavorare non sempre passa.
E allora, quando ho deciso di portare avanti questo progetto, ho capito che ho necessità di avere al mio fianco una persona che, dopo aver condiviso i miei sogni, sia il mio secondo sguardo. Vorrei che capisse che per realizzarlo ho studiato tanto e mi sto facendo il mazzo, deve essere una persona con cui sono in linea, che sia professionale e seriə, ma che sappia anche divertirsi, che abbia passione in quello che fa. Insomma, dobbiamo avere dei valori in comune.

Negli ultimi anni ho osservato a lungo, ho scelto ogni persona che mi affiancherà con un ottimismo mai provato prima. Insieme a loro mi sento in un porto sicuro. Così, con i nostri frammenti di giornate, incontri e progetti, non mi resta che farne intrecci per raccontarvi nuove storie meravigliose. Non vedo l’ora.

Maria Pia Cossu

Vivo perennemente connessa nel mondo digitale, il mio nome è Maria Pia Cossu e sono una web designer e social media manager. Parlo poco, ascolto molto, leggo, studio, fotografo. E vivo di storytelling territoriale.

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