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	<title>web marketing &#8211; Maria Pia Cossu</title>
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	<title>web marketing &#8211; Maria Pia Cossu</title>
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		<title>Sito web fai da te: perché non sempre conviene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2019 18:45:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web design]]></category>
		<category><![CDATA[Sito web]]></category>
		<category><![CDATA[Usabilità]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Capita spesso che un possibile cliente, dopo aver letto il preventivo di un web designer o di una web agency, decida di affidarsi ad un servizio gratuito o al “cugino...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Capita spesso che un possibile cliente, dopo aver letto il preventivo di un web designer o di una web agency, decida di affidarsi ad un servizio gratuito o al “cugino smanettone” per poche centinaia di euro. Ancora oggi, nonostante il vecchio passaparola si sia spostato online e le aziende e i professionisti cercano nuovi clienti grazie a Google, <strong>sono molti quelli che scelgono di agire in maniera autonoma affidandosi a servizi gratuiti come Wix, credendo di ottenere comunque risultati apprezzabili</strong>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2>Investire in un sito web professionale è di primaria importanza</h2>
<p>Noi web designer, sviluppatori, copywriter freelance, che lavoriamo come artigiani sul design, sul codice, sui contenuti e studiamo attentamente una strategia di marketing, sappiamo bene che il sito web fai da te non sempre conviene e che <strong>cimentarsi da soli significa perlopiù fare danni</strong>.<br />
Spero non ti dispiaccia, ma a volte ti vediamo avventurare in mirabolanti imprese poi catalogabili nella lista nera degli “orrori da internet” e stare zitti a guardare, significa per noi adottare una filosofia zen!</p>
<p>Non dimenticare infatti che oggi la semplicità è il successo di qualsiasi sito web, ma semplificare è un’arte difficile da raggiungere se non si ha la giusta <a href="https://www.mariapiacossu.it/come-lavoro/">formazione professionale</a>.<strong> Ricorda che la gerarchia di navigazione e il layout di ogni pagina determinano le prime impressioni che un visitatore ha di un sito internet e il rischio di allontanarlo si gioca in pochissimi secondi.<span class="Apple-converted-space"> </span></strong></p>
<p>Insomma, inutile girarci intorno, investire in un sito web professionale, bello, efficace e ben posizionato lato SEO, è davvero di primaria importanza per qualsiasi azienda e professionista ed è fondamentale averne il pieno controllo sia dal punto di vista della grafica, dello sviluppo e dei contenuti. Poi, non dovresti mai sottovalutare la possibilità di essere guidato nelle tue scelte dal <a href="https://www.mariapiacossu.it/come-lavoro/web-designer/">web designer</a> che saprà indicarti le migliori soluzioni e al contempo ottenere un sito come lo hai sempre desiderato.</p>
<h2>Perché scegliere WordPress e affidarti ad un web designer</h2>
<p>&#8211; Per realizzare un sito web di alta qualità che porta risultati concreti e un ritorno economico grazie all’acquisizione di nuovi clienti, <strong>è indispensabile affidarti al giusto professionista</strong>.</p>
<p>&#8211;<strong> Anche tu però dovrai impegnarti o investire un po’ del tuo budget per arricchirlo di informazioni perché i tuoi clienti si aspettano di trovare notizie sempre nuove.</strong> Sappi che puoi migliorare il posizionamento nelle SERP di Google aggiornando il tuo sito, motivo per cui oggi è irrinunciabile avere un blog e sviluppare un piano editoriale.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&#8211;<strong> Preferisci aggiornare la fanpage e Instagram rispetto al sito web perché sono piattaforme più immediate e di facile uso, ma possono chiudere da un momento all’altro</strong> come presto succederà a Google Plus e tu perderai anni di lavoro. Se acquisti un piano di hosting a tuo nome, il sito WordPress è di tua proprietà ed è sufficiente rinnovarlo ogni anno affinché non venga cancellato. Inoltre se fai regolarmente il backup completo, nulla sarà mai perso. Quindi, presta cautela perché servizi gratuiti come Wix non ti permettono di fare il backup e se chiudi il sito sulla loro piattaforma perderai tutto.</p>
<p>&#8211;<strong> WordPress ti permette di iniziare con un sito semplice, cambiare il tema e svilupparlo in futuro</strong>.<br />
Wix invece vi tiene legato al template scelto in partenza e se vuoi utilizzarne uno differente devi creare un nuovo sito con un nuovo tema. In sostanza, con WordPress otterrai un sito più flessibile. Per esempio, nel caso di strutture ricettive puoi aggiungere un channel manager per le prenotazioni oppure implementare un e-commerce se decidi di vendere prodotti o servizi online.</p>
<p>&#8211;<strong> Con WordPress il codice html e php, ma anche il CSS sono modificabili.</strong> Web designer e sviluppatori hanno le capacità, la preparazione tecnica e l’esperienza per evitare attacchi esterni che potrebbero danneggiarlo e offrirti una grafica in linea con gli standard di usabilità e accessibilità dei siti web. Agire sul codice, cosa spesso impossibile con Wix o altre piattaforme gratuite, non ti da la possibilità di indicizzarlo al meglio sui motori di ricerca, di conseguenza sarà un investimento senza ritorno.</p>
<p><strong>&#8211; WordPress, anche se sei un auto-didatta, è relativamente semplice da installare e gestire, e offre moltissime possibilità.</strong> Fermati a riflettere e scegli una piattaforma gratuita solo se ti serve un piccolo sito vetrina, se non trovi il budget e quando non hai necessità di puntare alla vendita o all’acquisizione clienti perché in tal caso, prima o poi sarai comunque tentato di accedere alla versione a pagamento e potresti pentirti della scelta. Queste piattaforme gratuite sono strumenti semplici da usare grazie al “drag and drop” dei contenuti e possono offrirti apparentemente un risultato professionale, ma come accennato, vanno usati con prudenza perché gli svantaggi superano i vantaggi. Ad ogni modo, in un altro post ti parlerò presto di tutte le differenze tra WordPress e Wix.</p>
<h2>Il processo di creazione di un sito web professionale è fatto di tantissimi passaggi da cui dipende il risultato finale</h2>
<p>Il processo di creazione di un sito web professionale è fatto di tantissimi passaggi grafici e tecnici da cui dipende il risultato finale, perciò bisogna affidarsi a piattaforme flessibili e open source come WordPress o Joomla. <strong>Cerca di prestare la massima attenzione al preventivo e a tutte le sue voci perché molto spesso un prezzo troppo basso non è sinonimo di qualità, dunque valuta bene la scelta del professionista a cui delegare il lavoro, e soprattutto evita il fai da te</strong>.<br />
Quando un utente arriva sul tuo sito gli dovresti riservare la stessa ospitalità e cura di quando lo fai entrare nella tua casa o nel tuo studio. Il sito web è il tuo biglietto da visita che nel tempo, se curato e “innaffiato” periodicamente nel tempo come un giardino, allora raccoglierai i frutti del tuo duro lavoro. Vederlo fiorire e crescere, grazie a nuove visite giornaliere, sarà per te e il tuo web designer la soddisfazione più grande.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
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		<title>Neuro web design. Il Neuromarketing per migliorare l’usabilità di un sito web per il turismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 May 2018 21:16:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web design]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web marketing turistico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Neuromarketing e turismo camminano insieme. Il “Neuroturismo”, infatti, misura l’efficacia dell’esperienza di navigazione su un sito web per il turismo. Neuro web design: il neuromarketing per siti web Ma come...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Neuromarketing e turismo</strong> camminano insieme. Il “<strong>Neuroturismo</strong>”, infatti, misura l’efficacia dell’esperienza di navigazione su un sito web per il turismo.</p>
<h2>Neuro web design: il neuromarketing per siti web</h2>
<p>Ma come puoi applicare il neuromarketing al tuo sito internet? <strong>Il neuromarketing è lo studio scientifico sulle risposte del cervello umano agli stimoli del marketing e si basa su conoscenze e strumenti volti a ricercare le cause scatenanti dell’impulso all’acquisto di un prodotto o servizio</strong>. Perciò questa disciplina che fonde il marketing tradizionale con la neurologia e la psicologia può essere applicata anche nell’analisi dei siti web per migliorare l’esperienza di navigazione dei tuoi utenti.</p>
<a href="http://www.ystudium.com/web-marketing-turistico/neuro-web-design-neuromarketing-web-design-migliorare-lusabilita-un-sito-web-turismo/" target="_blank" style="color: #828282;border-color: #828282;font-size: 12px" class="edgtf-btn edgtf-btn-medium edgtf-btn-outline edgtf-btn-custom-hover-bg edgtf-btn-custom-border-hover edgtf-btn-custom-hover-color" data-hover-bg-color="#fc5d63" data-hover-color="#ffffff" data-hover-border-color="#fc5d63" >
    <span class="edgtf-btn-text">Leggi tutto</span>
    <span aria-hidden="true" class="edgtf-icon-font-elegant  " ></span></a>
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		<title>Influencer Marketing: 5 YouTuber da seguire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Nov 2017 22:59:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da un anno a questa parte sono caduta nel vortice di YouTube e temo di essere diventata un&#8217;inguaribile &#8220;addicted”, tant’è che il social mi fa fare spesso le ore piccole davanti allo schermo. Perché?...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da un anno a questa parte <strong>sono caduta nel vortice di YouTube</strong> e temo di essere diventata un&#8217;inguaribile &#8220;addicted”, tant’è che il social mi fa fare spesso le ore piccole davanti allo schermo. Perché? Ho scoperto l’altro lato di YouTube: <strong>l’influencer marketing</strong> che ormai è diventato un binomio indissolubile con la piattaforma video più famosa al mondo. E se nella fascia dei 18/24 anni i ragazzi trascorrono in media dieci ore al mese su YouTube, io che ormai ne ho 42, preferisco non svelarvi il mio totale di ore mensili che trascorro nel guardare video e ascoltare musica.</p>
<p>YouTube ha un elevato “divide” riguardo le fasce d’età, interessi e targetizzazione: gli uomini preferiscono guardare lo sport e i videogiochi, noi donne siamo perlopiù attratte dal mondo fashion e makeup. <strong>I canali più seguiti sono un’opportunità di “endorsement” per i brand</strong> che sponsorizzano con fior di quattrini i video di molti “YouTube Influencer”.</p>
<p><strong>Oggi voglio condividere con te il mio mondo YouTube che ho suddiviso per interessi. </strong>Ecco perciò alcuni miei consigli.<br />
Voglio però regalarti anche un po’ di spensieratezza perché YouTube è per me anche questo: dirigermi verso il letto dopo le 23.00, avvolgermi nelle coperte con il mio notebook, spegnere la luce e immergermi totalmente nella musica e nei video dei miei YouTuber preferiti.</p>
<h2>Viaggi</h2>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/fRGqFk3w0Yc" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Da quando sono tornata a vivere in Sardegna vorrei sempre stare con una valigia in mano, ma ahimè non mi è possibile così, per consolarmi, guardo alcuni canali di viaggi. Da poco ho scoperto l’ilarità di <strong>Naked Panda</strong>, due ragazzi sardi simpaticissimi che mi fanno morire dal ridere. Nei loro video puoi viaggiare in Sardegna, ma non solo.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/SEBu2ooZkbU" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Tommaso è toscano, è un “Otaku”, organizza viaggi in Giappone e vive a Tokyo. Sul canale troverai qualcosa della sua vita privata, ma i suoi sono perlopiù racconti di viaggio in un paese che mi affascina e incuriosisce. Con Tommaso puoi conoscere tutto del Giappone: cucina, differenze culturali tra italiani e giapponesi, puoi entrare nella casa dei suoceri per vedere la tipica casa di campagna giapponese, ma scoprirai anche come spendere il meno possibile per il tuo viaggio in Giappone.</p>
<h2>Interior Design</h2>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/Rs76KhN6btc" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Se anche tu stai ristrutturando e arredando casa, YouTube ti da la possibilità di sbirciare nelle case altrui per trovare ispirazione. Mi piace molto l’interior design ma ho anche scoperto che il fai da te e l’inesperienza comportano dei rischi. Se cerchi su YouTube “<strong>Home Tour</strong>” oppure “<strong>Apartment Tour</strong>” potrai vedere case più o meno belle e ti sentirai un po’ meno solo/a in questa fase per niente facile. Quando si ristruttura casa servirebbe un corso di sopravvivenza, ma vuoi mettere il piacere di sognare ad occhi aperti il giorno in cui la tua casa sarà finalmente finita?</p>
<h2>Web Marketing</h2>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/Sj6zoANkUFg" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Lui è <strong>Giorgio Taverniti</strong>, un ragazzo calabrese che seguo dal 2006 e che ho visto crescere professionalmente sino a diventare uno dei maggiori esperti SEO in Italia. Questo forse è uno dei video più lunghi, ma sul suo canale trovi tante “pillole di web marketing”. Che dirti di più? Ogni geek girl ha il suo super eroe!</p>
<h2>Beauty &amp; Makeup</h2>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/ANngsNxjhHM" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Ho apprezzato da subito <strong>Daniela, in arte Miss Creamy</strong>. Per nulla vamp, Daniela è veramente la ragazza della porta accanto. Oltre al makeup ama la grafica, il lettering, arredare casa e creare. Adoro la grafica dei suoi video, i font, la sua abilità con il lettering. Molti video sono sponsorizzati da alcune aziende di makeup e riesce a valorizzare tutti i brand con originalità e ironia, tant’è che non sembra neppure di guardare una pubblicità. La mia rubrica preferita è indubbiamente “Ma che ne sanno gli uomini?” in collaborazione con Bellissima di Imetec. Rubrica dal contenuto leggero, ma piuttosto rappresentativa di quei (pochi?) minuti che noi donne passiamo davanti allo specchio prima di un appuntamento.</p>
<p>Segui dei canali YouTube che desideri consigliarmi? Scrivimi un commento!</p>
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		<title>Il tuo ospite ideale: come creare le buyer personas</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Oct 2017 20:09:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web design]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web marketing turistico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per realizzare un sito web al passo coi tempi bisogna conoscere le strategie affinché il cliente faccia l&#8217;investimento giusto. Il tuo sito non può più essere concepito come una semplice vetrina...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mariapiacossu.it/il-tuo-ospite-ideale-come-creare-le-buyer-personas/">Il tuo ospite ideale: come creare le buyer personas</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.mariapiacossu.it">Maria Pia Cossu</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per realizzare un sito web al passo coi tempi bisogna conoscere le strategie affinché il cliente faccia l&#8217;investimento giusto. Il tuo sito non può più essere concepito come una semplice vetrina e non è sufficiente che sia bello e responsive: deve offrire un’esperienza unica che interessi davvero i tuoi ospiti.</p>
<h2>Cosa sono le buyer personas</h2>
<p>Sicuramente hai sentito parlare di target e avrai già un’idea del tuo target ideale, ma questo è solo l’inizio di un lungo lavoro. <b>Se uno dei tuoi obiettivi e desideri non è solo vendere camere</b>, ma fare in modo che i tuoi ospiti diventino clienti fidelizzati,<b> dovrai segmentare la tua offerta per tipologia di “buyer personas”, dei “clienti tipo” che ti servono da esempio come potenziali clienti.</b></p>
<p>Il turista 2.0 vuole vivere esperienze di viaggio memorabili e condividere con il proprio host interessi, passioni e stile di vita perciò, perseguendo questa direzione, potrai ottenere maggiore interesse e coinvolgimento dei tuoi ospiti ideali, ma anche indirizzare nel modo giusto la tua attività di marketing.</p>
<h2>Come creare le buyer personas</h2>
<p><strong>Il punto di partenza per questi clienti fittizi sono comunque le persone reali, costruiti basandosi proprio sulle prenotazioni pregresse, questionari e recensioni online.</strong> Dovrai analizzare regolarmente anche le statistiche di Google Analytics e gli insights della tua pagina Facebook.</p>
<p>Monitorando tutti questi dati in maniera accurata, riuscirai a estrapolare informazioni sufficienti per raggruppare i tuoi utenti del sito: fascia di età e reddito, lavoro, status sociale. Inoltre riuscirai a scoprire i loro gusti, cosa leggono su Google, abitudini d’acquisto, desideri, obiettivi che guidano comportamenti e aspettative.</p>
<p>No, non è per niente facile e <strong>sarà anche un lavoro lungo mesi per avere dei dati attendibili</strong>, ma se usi la piattaforma WordPress e imposti attentamente specifici “plugin” e “tool”, scoprirai che sono strumenti d’aiuto piuttosto validi per riconoscere le tue buyer personas.</p>
<h2>L’importanza dei dati nel processo di acquisizione clienti</h2>
<p><strong>Disporre dei dati dei tuoi utenti per segmentare l’offerta ti permette anche di inviare messaggi o creare contenuti sponsorizzati in base alle informazioni raccolte.</strong></p>
<p>Ma conosci davvero il tuo target audience?<b> </b>Per esempio:<b> </b>sai chi visita il tuo sito web? Non dimenticare che <b>ti stai rivolgendo a persone vere con caratteristiche e bisogni diversi, perciò parlare a persone non interessate ai tuoi servizi ostacolerà il raggiungimento degli obiettivi</b>. A questo punto diventa indispensabile intercettare il pubblico giusto attraverso la scrittura di post sul tuo blog aziendale. Scrivere per aggiornare il proprio sito web è ormai fondamentale perciò no, il blog non è morto. <strong>Quindi, inizia pianificando una strategia di content marketing in ottica SEO per attrarre traffico qualificato al tuo sito web</strong> perché il content è la prima fase del complesso processo attivato dall’<b>inbound marketing</b>.</p>
<h2>Far crescere il tuo database con contatti profilati</h2>
<p>Hai un database email profilato dei tuoi clienti? Se si, allora parti da loro. <b>Creare una strategia di email marketing è molto importante</b>, ma sappi che non basta scrivere sul sito “<i>Iscriviti alla newsletter</i>” ed evita di acquistare elenchi di email. Impegnati invece nella scrittura per informare costantemente, oppure valuta di rivolgerti ad un blogger o un copywriter per proporre qualcosa di utile ai tuoi lettori.</p>
<h2>Le buyer personas sono il principale protagonista dell’inbound marketing</h2>
<p>Tutto troppo complicato? Probabilmente adesso stai pensando che è molto più semplice affidarsi alle OTA, ma provo a farti riflettere sull’importanza di intercettare il proprio target e personas attraverso il sito e ti faccio un esempio banale: non avere come dato l’email dei tuoi clienti, significa che quegli ospiti non sono mai stati realmente tuoi!</p>
<p>Sicuramente ci vuole una buona dose di pazienza e conoscenza degli strumenti perché ci stiamo inoltrando nell’<b>inbound marketing</b>, utile ad attrarre i clienti, piuttosto che a mettere in atto, per l’acquisizione clienti, delle azioni push, più tipiche del marketing tradizionale. Possiamo quindi dire che le <b>personas</b> sono il principale <i>protagonista </i>dell’inbound marketing e che oggi <b>ogni attività di marketing che intende essere efficace è ormai dettata dalle tue buyer personas.</b></p>
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		<title>Carlotta Silvestrini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Sep 2017 21:53:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono incavolata e so che non dovrei scrivere quando ho le scatole girate perché potrei fare danno, ma oggi sento di dovermi unire ai tanti che in merito alla bufera...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mariapiacossu.it/vergognati-carpisa/">Carlotta Silvestrini</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.mariapiacossu.it">Maria Pia Cossu</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono incavolata e so che non dovrei scrivere quando ho le scatole girate perché potrei fare danno, ma <strong>oggi sento di dovermi unire ai tanti che in merito alla bufera Carpisa</strong> hanno espresso disapprovazione sul web con un forte “<strong>Vergognati #Carpisa!</strong>”</p>
<p>Condivido tutto ciò che ha già scritto Carlotta Silvestrini in un articolo postato su LinkedIn: “<a href="https://www.linkedin.com/pulse/vergognati-carpisa-hai-sputato-sulle-ferite-della-silvestrini" target="_blank" rel="noopener">Vergognati Carpisa, hai sputato sulle ferite della dignità professionale</a>”. Un titolo che descrive bene la situazione di tanti freelance come me che lavorano nel mondo della comunicazione e che di quelle “ferite” ne farebbero volentieri a meno.</p>
<p>Riassumendo, <strong>Carpisa lancia una campagna per cercare stagisti in età di apprendistato</strong>:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Sei una persona disoccupata e in età di apprendistato? Bene, hai l&#8217;opportunità di fare gratis un piano di comunicazione del valore di diverse decine di migliaia di euro per cercare di vincere uno stage da €500 in ufficio marketing Carpisa a Napoli. Puoi partecipare solo se prima compri una borsa della nuova collezione.&#8221;</em></p></blockquote>
<p>No, non ci sono riferimenti a una possibile assunzione, lo stage è della durata di un solo mese e… si, hai letto bene, <strong>per partecipare devi comprare una borsa!</strong> Eh no, non hanno chiesto il curriculum! Abbiamo davvero superato ogni limite.</p>
<p>Inoltre, come ci fa notare Carlotta, il lancio di un prodotto di un brand di tale notorietà come Carpisa dovrebbero essere coinvolti in media 6-8 professionisti: un analista, due strategist, un project manager, almeno un grafico, almeno un advertiser per una tempistica di lavoro di circa 4 mesi e del valore stimabile a 25 mila euro. Mica bazzecole!</p>
<p><strong>Ma il punto su cui oggi mi sono trovata a riflettere per ore è il concetto di <em>disumanizzazione</em></strong>. <strong>Eh si, far leva sulla disperazione è veramente disumanizzante!</strong></p>
<p>Sono andata a dormire presto per evitare di pensare ad alcune cose che hanno imbastito poco felicemente la mia giornata e alle notizie che ho letto sull’argomento. Ho ripensato ai tanti curriculum inviati e che continuo ad inviare, alle decine di viaggi Pisa-Milano che ho fatto… mi sono ricordata delle porte sbattute in faccia ma che non mi hanno mai fatto mollare se non convincendomi che l’unico modo per lavorare in una web agency era continuare a studiare, a migliorarmi, a specializzarmi.</p>
<p>Così mi sono rialzata dal letto e <strong>ho iniziato a sviluppare una nuova pagina sul mio sito che si chiamerà &#8220;<a href="http://www.mariapiacossu.it/curriculum-web-designer/">La mia storia</a>&#8220;, una timeline dinamica col mio curriculum vitae</strong> che spero piacerà anche nella grafica.</p>
<p><strong>Ho cominciato dalla mia formazione e dalle mie esperienze lavorative</strong>, non solo quelle più importanti, ma anche di quando, per pagarmi gli studi universitari, facevo la cameriera e la lavapiatti in enoteche-ristoranti. Voglio che tutti sappiano che sono una professionista che si è fatta da sola, senza aiuti, senza finanziamenti e che non ho mai avuto le spalle coperte da nessuno.</p>
<p>Ho imparato quello che so fare con le mie sole forze ricominciando quasi da zero in Sardegna, lavorando da casa, nel mio paese dove non è tutto facile e il terreno, per il mio settore, sembra essere poco fertile.</p>
<p><strong>A “condire l’insalata” non ci sono solo alcuni brand che ogni giorno sviliscono la nostra professione, ma anche i piccoli imprenditori</strong> che continuano a dire “lo faccio fare a mio “cugino” che smanetta col PC”, oppure all’amico esperto in web marketing senza mai chiederti però un curriculum per valutare le tue reali competenze. Ho poi scoperto che nei piccoli paesi come il mio la gente si affida al “sentito dire” e dove ancora chiedono &#8220;figlio di chi sei&#8221;. Chi lavora nel web marketing deve lavorare solo sulla propria reputazione online, in alcune realtà e per alcune professioni, è ancora quella offline che vince su tutto e devi fare salotto al bar, salutare anche le formiche per intessere relazioni sociali. Ma io non amo le moine e i falsi sorrisi, perciò sono fritta…</p>
<p>Poi, <strong>tutti ormai vogliono il sito col prezzo stracciato, se è gratis ancora meglio</strong>. Tanto cosa ci vuole a fare un sito web e ad aggiornare una pagina Facebook se pure Carpisa offre di far gratis una campagna di comunicazione da milioni di euro? <strong>Siamo proprio alla frutta, quando ne usciremo da questo circolo vizioso? Oggi, Carpisa ha lanciato l’ennesimo tristissimo messaggio</strong>.</p>
<p><strong>Ma non possiamo puntare sempre il dito, la colpa è anche un po’ nostra, che pur di lavorare ci facciamo calpestare continuando a prestare servizi a titolo pressoché gratuito.</strong></p>
<p>Ora provo nuovamente a dormire, delusa nel leggere queste notizie, ma anche tanto arrabbiata con me stessa per tutte le volte che anche io ho contribuito alla mia personale “disumanizzazione” accettando servizi in cambio di visibilità e abbassando drasticamente il preventivo quando me lo hanno chiesto pur di non perdere il cliente. Ma mi faccio coraggio con la promessa che d’ora in poi non voglio continuare a svalutarmi e circondarmi di persone che mi danno poca importanza anche nelle cose più banali di tutti i giorni.<br />
Yes! Devo andare avanti, senza più scendere a compromessi. Tutti dovremmo farlo, anche tu!</p>
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