Maria Pia Cossu

Cosa faccio

Parlo poco, ascolto molto, leggo, studio, fotografo. Vivo di storytelling territoriale.
La mia natura versatile e camaleontica mi spinge a lavorare sul web su più settori.
Mi trovi come blogger su yStudium e come social media manager di Igers Oristano.
Nel 2013 ho fondato uno dei primi progetti sardi di storytelling per il turismo, Bosa Tour, la città in cui vivo e che amo.

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Lacrime e sorrisi

Lacrime e sorrisi

Ci sono alcune canzoni che risuonano da ieri costantemente nelle mie orecchie… potrei stupire qualcuno che sostiene che ascolto solo musica definita “Rockpolitik”… Si tratta di “Ti voglio bene” di Tiziano Ferro, “Strade” dei Subsonica e di “Sii con me” di Marjorie Biondo che mi è stata “regalata” da una persona a cui sono debitrice di emozioni. ;-)
E così mi sono ritrovata, come mio solito, a trascrivere i versi con una matita su di un banale post-it per poi conservarlo ripiegato con cura nel mio astuccio di Mordillo.
Tutto ciò perchè da alcuni mesi desidero sentirmi cullata da tenere melodie, al contempo, ascoltandole, temo quel momento in cui crollerò e sentirò un giorno davvero lo strappo nero in cielo.
Già…è un periodo che mi sento insoddisfatta da me stessa e sono spesso triste… Ho timore di discutere con le persone a cui tengo per paura di far del male e di perderle… quindi, anche quando mi sento ferita e non compresa, l’unica arma che mi rimane è quella di rinfacciare i miei sentimenti scrivendo “Ti voglio bene” e “Mi manchi”… spesso ingabbio dolore e delusioni ed è forse questa la vera causa della mia fastidiosa esofagite. :-(

E così ieri sera, con soli 2 euro di credito ho preso il mio motorola e fatto una telefonata più lunga di quanto avevo previsto, perchè avevo voglia, come non mi succedeva da tempo, di essere un po’ più naturale e perchè volevo dare ragione alla mia amica Patrizia che mi dice sempre che dovrei alzare più spesso la cornetta e non chiacchierare -quando non ho occasione di incontrare le persone- esclusivamente tramite msn… perchè a volte dovrei parlare anche senza ricercate pause e attese per meditare una risposta e imparare a non aver paura di trasmettere la mia timidezza e le mie attenzioni nei confronti delle persone nelle conversazioni “uno a uno”… e nonostante per me scrivere sia la via più facile ammetto comunque che non è paragonabile all’emozione che può dare una voce intima e amica. :-)

Ultimamente sto scrivendo molto per il mio blog ma la maggior parte dei post finiscono nel cestino; quando premo questi tasti immagino spesso la scena de “Il favoloso mondo di Amelie”… lei che immerge la mano tra i legumi in una bancarella per poterne sentire l’adorabile sensazione tra le dita… questa tastiera mi fa quello stesso effetto. Adesso ho lo sguardo fisso su questo file di testo che mi fa stare meglio anche se ciò significa cercare nuovamente la solitudine nella mia stanza…  quella terribile voglia, a volte troppo evidente, di non avere nessuno intorno se non la mia musica e il mio notebook… e questo mia madre ieri l’ha capito senza che neppure mi esprimessi… una giornata intera passata rinchiusa tra pareti tappezzate da puzzle di 2500 pezzi e tra i ricordi delle scuole superiori, con la porta chiusa senza farmi vedere da nessuno, una cena saltata e un appuntamento che ho scelto di rimandare all’ultimo minuto con la solita motivazione: <<Scusami, ma sento che oggi non sarei di compagnia>>. Poi, verso le due del mattino mi sono svegliata… nel letto accanto al mio mia madre non c’era e la TV in cucina era spenta… mi sono alzata per cercarla e l’ho trovata sdraiata nel suo letto matrimoniale, quel letto troppo pieno di ricordi e troppo grande per lei che è ormai rimasta sola… quel lato destro senza mio padre mi ha fatto tornare in camera con il senso di colpa nei confronti di mia madre che ha avuto la discrezione di non volermi disturbare con il suo respiro pesante durante la notte, ma avrei preferito sicuramente addormentarmi ascoltando il ritmo costante del suo lieve russare piuttosto che ritrovarmi questa mattina con il cuscino bagnato.
A volte mi trovo a riflettere sulle mie lacrime e i miei sorrisi che ormai si alternano sul mio viso… Eppure sono consapevole che nella mia strada avrei solo alcune curve da drizzare, niente di così grave da non essere superabile con un po’ di forza di volontà e di fiducia, quella che mi caratterizzava quando avevo vent’anni, quando vivevo tutto con più leggerezza e spensieratezza perchè sapevo che avevo ancora tempo a disposizione… ora quel tempo è scaduto e mi sembra a volte di ritrovarmi a 31 anni con le mani vuote…

Poi, per fortuna, capita che semplici avvenimenti cambiano il corso di due giornate storte… Stamane mi sono alzata e mentre mi guardavo allo specchio, un po’ delusa dal mio aspetto… ho cercato di migliorare la situazione mettendo la testa sotto l’acqua calda per uno shampoo veloce prima di uscire… ho acceso la piastra per lisciarli, pensando che forse il parrucchiere me li ha accorciati troppo… che mi preferivo con i capelli lunghi sino alla schiena e che per questo motivo da dieci giorni a questa parte sto nuovamente diventando schiava di quell’oggetto incandescente… poi, un po’ girata di scatole l’ho spenta e senza truccarmi sono uscita di casa con in mente qualche amica che avrei voglia di sentire dopo parecchi giorni che non le vedo…
Al bancomat Rita e la sua sorellina mi riconoscono di spalle mentre sono intenta nel cercare di ricordarmi quel maledetto PIN, mi prendono un po’ in giro avendo capito la mia difficoltà nel prelevare… la mia amica nota il mio taglio di capelli, li accarezza e mi dice che non è vero che sto male… quel gesto affettuoso mi fa finalmente sorridere. Entro in un’ edicola per ricaricare il cellulare incontro un’altra amica, scambiamo due chiacchiere e propongo di andare a ballare tutte insieme considerato che quest’anno negli altri locali sulla spiaggia non si può muovere neppure il bacino per non fare concorrenza all’unica discoteca del paese… e infine mentre ritiro la bicicletta di mia madre, da troppi giorni a riparare, un giovane meccanico esclama: <<E tu dov’eri? Non ti ho mai vista! Mica sapevo che tua madre aveva una terza figlia!>> Io: <<Mah, veramente esisto già da parecchi anni!>> :-D Si presenta con una forte stretta di mano… mi riguarda, sorride e ripete più volte che sono il ritratto di mio padre… poteva anche non essere un complimento ma io l’ho preso come tale. :-)
All’uscita del negozio mi ricordo che oggi è il compleanno di mia sorella ma non potrò festeggiare con lei e le mie nipotine perchè sono rimaste in Toscana… poi, salgo in bicicletta per tornare a casa e sento che la brezza bosana è fresca e piacevole come questo pomeriggio trascorso a scrivere. :-)

Il mio astuccio e il mio cellulare

Maria Pia Cossu

Vivo perennemente connessa nel mondo digitale, il mio nome è Maria Pia Cossu e sono una web designer e social media manager. Parlo poco, ascolto molto, leggo, studio, fotografo. E vivo di storytelling territoriale.

Commenti:23

  • utente anonimo
    9 Agosto 2006 18:27
    Rispondi

    Capisco il tuo stato d’animo..tante volte ci sono passata anche io..cellulari spenti a causa del non voglia di veder o semplicemente sentire delle persone che pensano a me..delle persone che, appena notano questa situazione, cercano di sdrammatizzare con una frese del tipo “Ciao Bea!cellulare spento..mmmm…oggi non hai voglia di parlare, eh?”, messaggi che cmq fanno sorridere e x un attimo non pensare al motivo che ti ha spinta ad agire così..

    tante volte alcune mie amiche mi hanno chiamata o mandati sms x chiedermi che fine avessi fatto e io, con tranquillità, ho sempre risposto”si, sono viva, ma un po piena di faccende!”, anche se la verità è un’altra..la voglia di solitudine, di staccare col mondo intero..se devo esser sincera, cmq, mi dispiace comportarmi così con persone che si preoccupano quando vedono che non dò segno di vita..ma è più forte di me..

    un abbraccio e spero di poterti vedere quando vengo in sardegna!!!

  • utente anonimo
    9 Agosto 2006 18:29
    Rispondi

    Giusto Pia, mi sono dimenticata di lasciare la mia firma da uando ero presa dal risponderti..sono Bea..sorry..

  • 4passi
    10 Agosto 2006 11:00
    Rispondi

    mi è piaciuto molto questo post…a me trasmetti molta serenità, e riesci spesso a parlare di alcune emozioni che io sento simili alle mie, ma che non sono altrettanto bravo a trasferire su carta.

  • butterfly05
    10 Agosto 2006 19:04
    Rispondi

    complimenti

  • MoeSzyslak
    10 Agosto 2006 19:38
    Rispondi

    Heeeheyyy!!!!! Ciao!!! Lo zio Moe, ti invita a partecipare al concorso “Miss & Mister Taverna”. Se acceterai, dovrai inviare una foto del volto oppure intera, all’indirizzo e-mail Dilloamoe@yahoo.it . Per maggiori chiarimenti, troverai il regolamento del concorso per esteso, al sito: http://moestavern.splinder.com . Per ulteriori informazioni, visita anche il blog: http://nobodyperfect.splinder.com oppure http://www.cattivodesign.splinder.com . Grazie per l’attenzione. A presto.

    P.s. – La birra non è gratis! ;)

  • Njord
    11 Agosto 2006 07:38
    Rispondi

    Ciao Pia …bello profondo questo post! dopo quello che ho letto mi sento solo di dirti che l’ansia di far del male a qualcuno quando non lo vorresti e solo una sensazione passeggera, che capita inevitabilmente a tutti nella vita. Ti dirò ceh dal mio punto di vista la tua amica Patrizia ha ragione ed il ricordo del passato nelle notti tormentate lo si può forse capire come un segno positivo, perchè chi non è con noi in quel momento è solo colui che non ha più un posto nel nostro cuore…

    In ogni caso ricordati: per ogni “discesa2 c’è un’altrettanto grande “salita”! …e quanto ti è successo il giorno successivo, da quello che hai scritto, mi sembra lo confermi.

    UN SALUTONE GRANDE GRANDE!!!Beppe

  • Tron
    12 Agosto 2006 15:57
    Rispondi

    Uhm… mi incuriosisce… chi hai chiamato? ^_^

    Se ti può consolare, l’essere freddo, tranquillo e (quasi) sicuro di sè, ieri sera ha avuto un crollo emotivo come non capitava da lustri…

    P.S.: beppe finiscila di scrivere stronzate! :D

  • marcom1977
    12 Agosto 2006 18:56
    Rispondi

    Ciao Pia, mi ha colpito un passaggio di questo post… in cui, dopo aver ricordato com’eri a 20 anni dici che “ora quel tempo è scaduto”.

    Io non ne ho 31, bensì 29 ma non credo faccia molta differenza, capita anche a me di pensare a com’ero a 20 anni, e basta poco… per riuscire a sentirmi come allora.

    Un fumetto, ispirato ad una famosa canzone, termina con questa frase: “gli anni d’oro sono sempre, adesso, se uno ci crede” ;-)

  • gdesign75
    14 Agosto 2006 18:03
    Rispondi

    volevo leggerlo tutto…ma nn ci sono riuscito..per pigrizia..cmq dai commenti era carino.. :-)

  • utente anonimo
    15 Agosto 2006 17:16
    Rispondi

    “www.vipditurno.com ti invita a partecipare alla TERZA edizione di “Le Stelle”, il primo reality blog italiano.

    Hai personalità, voglia di metterti in gioco e soprattutto hai un blog ?

    Se vuoi essere protagonista della TERZA edizione del reality blog “Le Stelle”allora scrivi a vipditurno.stelle@gmail.com.

    Ti verrà inviata la scheda per partecipare alle selezioni della terza edizione di “Le Stelle”. Scegli di essere protagonista!!!”

  • maddyaff
    17 Agosto 2006 10:56
    Rispondi

    e il bilancio di questa settimana com’è???aumentati i sorrisi??io te lo auguro…baci

  • Annina849
    19 Agosto 2006 10:21
    Rispondi

    Ciao Pia…sono appena tornata dalla mia breve vacanzina a Santa Margherita!! Mi dispiace abbia questo stato d’animo ma capita non preoccuparti, spero vada meglio! Ti abbraccio forte un bacione

  • enricoan
    20 Agosto 2006 09:27
    Rispondi

    Certo Pia che la scomparsa di tuo padre ti ha lasciato un solco profondo. Purtroppo così va la vita, banale ma vero.

    La tua timidezza, il tuo chiuderti in te stessa non è un male in sé: il mondo ti offre solo banalità e preferisci statene con te stessa. Anch’io faccio lo stesso. Si dice, meglio soli che male accompagnati.

    Ma il tuo disagio vero, secondo me, sta in questa disistima che nutri nei tuoi confronti. Sei bella, vivace intellettualmente, scrivi daddio riflessioni molto interessanti, importanti, sentimenti autentici, descrivi con abilità e una carica orginale di umorismo quadretti molto divertenti. E tanto altro, ormai ho imparato a conoscerti e farei carte false per avere una figlia come te. No che la mia mi deluda, ma averne due diverse mi piacerebbe un sacco. Allora, mi dici perché sei così ingenerosa con te?

    So che non è facile, non sto banalizzando. So che il tuo disagio, il tuo dolore è sincero, so che fa male. Ne so pure qualcosa su di me.

    Posso solo darti un dolce bacio e dirti che sei una creatura meravigliosa. E, per quello che si può con il blog, starti sempre vicino, accanto.

    Una cara domenica, a dopo,

    Enrico

  • Cecia
    20 Agosto 2006 23:32
    Rispondi

    Il paragone con Amelie è bellissimo, e le telefonate spontanee dovrei farle più spesso anche io, prendendo esempio da quello che è successo a te =)

  • Njord
    21 Agosto 2006 08:01
    Rispondi

    Pia, non badare a quello che dice il Massi….BACIONI BACIONI!!!

  • MeStess
    22 Agosto 2006 08:58
    Rispondi

    un saluto!!!

  • utente anonimo
    22 Agosto 2006 10:43
    Rispondi

    Pia!!!!!!! Grazie ancora per l’ospitalità data al branco di matti

    :-) ma la tua mamma poi, una volta che ce ne siamo andati, che commenti ha fatto….? secondo me si è spaventata…ad Alghero è andato tutto bene, il lungomare è veramente un sogno. Ci vediamo presto…la prossima volta cercherò di far sì che un incontro non si trasformi in una sorta di calamità naturale, tipo invasione delle cavallette.. e cercate di salire a Milano!! dobbiamo ancora vedere i musei! Un forte abbraccio a tutte e tre. Chiara

  • utente anonimo
    22 Agosto 2006 12:09
    Rispondi

    Ok, ho lasciato un commento senza leggere il post, distrattamente. Volevo aggiungere che tu, Caty e Dani siete tre persone eccezionali, di quelle persone che si incontrano raramente. Superiori, anche se forse non ve ne rendete conto. E lo dico dopo che abbiamo vissuto insieme e dopo che, passati sei anni, non ne ho più incontrate come voi. Se non con estrema difficoltà. Vi penso sempre come una parte preziosa di vita che porto con me. Chiara

  • maghettablog
    23 Agosto 2006 16:46
    Rispondi

    Mi manchii!!!!

  • Artemisia1975
    26 Agosto 2006 19:52
    Rispondi

    :: Bea ~ Ti avevo riconosciuta ;o) Sei una delle poche amiche che continua a leggermi e ti ringrazio per essermi sempre vicina

    regalandomi le tue opinioni. Ormai sei già in Sardegna… ti aspetto!!! :o)

    :: 4passi ~ Bello scambiarsi emozioni scrivendo, soprattutto quando sono simili; anche io penso sempre di non essere altrettanto brava quanto gli altri a trasmetterle su “carta”… com’è ‘sta storia? :oD

    :: butterfly ~ Grazie! :o)

    :: MoeSzyslak ~ Devo rifiutare l’invito… :oD la birra purtroppo non mi piace! :oD

    :: Njord ~ I tuoi consigli sul mio blog sono ormai diventanti preziosissimi… indipendentemente da quello che ti scrive scherzosamente Massi!:oD

    :: Tron ~ A chi ho telefonato? :oD Non ti facevo così curioso!!! ;oX

    :: marcom1977 ~ Molto bella la frase che mi hai trascritto, spero davvero che questi miei 31 anni si trasformino in oro…

    :: gdesign75 ~ In effetti il post è troppo lungo anche per i miei standard, se non sei riuscito a leggerlo tutto ti perdono. ;o)

    :: vipditurno ~ Mi è capitato di leggere il vostro blog, l’idea è simpatica ma preferisco continuare a partecipare da semplice lettrice perchè mi manca lo spirito competitivo. :o(

    :: maddyaff ~ I sorrisi sono aumentati ma ieri notte è scivolata nuovamente una lacrima… forse è questo il vero motivo per cui non sono riuscita purtroppo a postare qualcosa di nuovo? :o(

    :: enricoan ~ Le parole che mi scrivi riescono sempre a farmi sorridere e contribuiscono a diminuire un po’ la disistima che hai colto…mmm… credo sia dovuta al fatto che sono cresciuta in un ambiente dove i complimenti si pensano ma non si fanno… :o(

    :: Cecia ~ Bellissimo quel film vero? Amelie è un personaggio molto spontaneo, un esempio simpatico di come si dovrebbe cogliere la vita.

    :: MeStess ~ Hey! Ricambio il saluto.

    :: Chiara ~ Spero che l’invasione delle cavallette si riproponga il prossimo anno… il commento di mia madre è stato: “Tutti bravi ragazzi! Molto discreti”. Grazie per le tue parole… rivedere te è ogni volta un piacere enorme perchè è sempre come fare un tuffo nel passato… e poi scoprire che in questi anni di lavoro a Milano non sei affatto cambiata ci riempie sempre di gioia ma al contempo di nostalgia ogni volta che riparti.

    Un salto a Milano desidero farlo presto… e poi devo ancora vedere i Navigli!!! :o)

    Ah! Saluta tutti e una pacca sulla spalla a Johnny! ;o)

    :: maghettablog ~ Oh mamma… così mi commuovo veramente! ;o)

    P.S: Un metodo inusuale per me rispondere così ma purtroppo con la connessione remota non posso navigare a lungo e tenevo rispondere a tutti. Grazie!

    Pia

  • Inakea
    27 Agosto 2006 20:14
    Rispondi

    Complimenti per quello che scrivi..

    E il paragone di Amelie è davvero azzeccatissimo..mi ci rivedo un po’ ank’io :-)

    Un saluto!

  • PopKillsOurSouL
    2 Settembre 2006 09:34
    Rispondi

    Tutti uguali questi trentenni :)

    sarà che siamo davvero una “generazione senza vento” come cantava qualcuno?

    A presto.

    NeroCristallo.

  • galloz
    13 Settembre 2006 11:47
    Rispondi

    Minchia che bbello, trsite solitrio y final come un libro di Galeano o Soriano, dovrei ricontrollare..strno come descrivi le tue giornate come tanti altri ma tenendo viva la comunicazione..propio brava.galloz

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