Maria Pia Cossu

Cosa faccio

Parlo poco, ascolto molto, leggo, studio, fotografo. Vivo di storytelling territoriale.
La mia natura versatile e camaleontica mi spinge a lavorare sul web su più settori.
Mi trovi come blogger su yStudium e come social media manager di Igers Oristano.
Nel 2013 ho fondato uno dei primi progetti sardi di storytelling per il turismo, Bosa Tour, la città in cui vivo e che amo.

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Maria Pia Cossu / Social media marketing  / Invasioni Digitali. La cultura invade il web
Invasioni Digitali

Invasioni Digitali. La cultura invade il web

Dal 20 al 28 aprile si parte con le Invasioni Digitali. No, non è una guerra, anzi, uno degli slogan è proprio “Veniamo in pace”! Saranno giorni allegri in cui è permesso usare solo le armi della tecnologia: smartphone, videocamere e macchine fotografiche per condividere, in diretta, la propria esperienza sui social media. L’iniziativa nasce da un’idea di Fabrizo Todisco in collaborazione con la Rete di travel blogger italiani di #iofacciorete, Indigeni Digitali, Officina turistica, Instagramers italia e l’Associazione nazionale piccoli musei, e prevede una serie di mini eventi (invasioni), presso musei, luoghi d’arte, oppure parchi naturalistici della nostra bella Italia. Può partecipare qualsiasi persona attiva sui social media, blogger, instagramer ma anche appassionati d’arte e fotografia.
Al richiamo di liberare la cultura (#liberiamolacultura), gli invasori, nei giorni e agli orari programmati, promuoveranno e diffonderanno il patrimonio culturale usando tutti i principali social network: Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest e Youtube. Le immagini e i video realizzati utilizzando l’hashtag ufficiale #invasionidigitali, appariranno in tempo reale anche sul sito di Invasioni Digitali, restituendo una mappatura di oltre 300 siti artistici e culturali d’Italia. Il risultato sarà un’immagine inedita della nazione perché all’evento partecipano anche realtà di piccole dimensioni e destinazioni che non fanno parte dei già noti circuiti turistici.

Non si tratta solo di un mucchio di foto o di video che si verranno a creare ma di un forte sentimento di riappropriazione della nostra storia e della nostra cultura.

Come spiegato sul blog di Invasioni Digitali, il progetto si basa su un modello partecipativo con lo scopo di rendere la comunità protagonista e attiva, e non spettatrice passiva ed inerte di uno “spettacolo” scritto da altri.
Una buona occasione per i cittadini di non mostrarsi disinteressati e di fare qualcosa di concreto per il turismo, l’arte e la cultura, incoraggiando e liberando la conoscenza. Sarà capitato a tutti, entrando in un Museo di leggere cartelli con scritto “Qui non si possono fare foto”. Condivido perciò una frase di Francesco Todisco, per un’interessante intervista al RollingStone Magazine: “Crediamo in nuove forme di conversazione e divulgazione del patrimonio artistico non più autoritarie, conservatrici, ma aperte, libere, accoglienti, ed innovative”. Un modello che cerca di seguire l’evoluzione della società, i progressi della tecnologia e della comunicazione sui social network, una comunicazione ormai sempre più condivisa, partecipata ed emozionale. Un evento nazionale che si prospetta il più grande social tour del mondo!

Sul sito www.invasionidigitali.it trovate la mappa con tutte le invasioni così potete partecipare a quelle più vicine a voi.
A me non rimane che ricordare l’invasione programmata a Bosa dove è consigliato iscriversi all’evento su Facebook.
Il 25 aprile 2013 invaderemo Il Museo delle Conce, Museo Casa Deriu e il Castello Malaspina.
Partenza da Piazza Nassirya (Ponte pedonale) alle ore 11 per un giro città che prevede la visita al Museo delle Concerie.
Nel pomeriggio, ci incontreremo alle ore 16 in Piazza Costituzione (Piazza Fontana) per la visita al Museo Casa Deriu e dopo al Castello Malaspina.
L’ingresso sarà gratuito per la squadra degli invasori digitali che si sarà riunita nei luoghi e agli orari prefissati.

Veniamo in pace! #invasiondigitali

– E.T l’extra-terrestre, una delle mascotte di Invasioni Digitali –

Maria Pia Cossu

Vivo perennemente connessa nel mondo digitale, il mio nome è Maria Pia Cossu e sono una web designer e social media manager. Parlo poco, ascolto molto, leggo, studio, fotografo. E vivo di storytelling territoriale.

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